Ciao a tutti!
Forse postare quì non è giusto, poi sentendo le parolacce del Fire e di Sumi vedrò se devo spostarlo, intanto speriamo che non mi bannino per la cosa che sto scrivendo...
Io sono la fortunatissima della "combriccola" che ha avuto l'onore di leggere (anche se a pezzi) la bozza di tutti e 10 i libri del ciclo: "Il Dominio Eminente", i cui titoli sono:
- Arrivo ad Erien
- I Ghiacci di Erien
- A Caccia di Ombre
- Il Tiranno Demiurgo
- Indaco
- I Fili della Memoria.
- A Caccia del Gemello
- La Caduta del Dominio
- La Macchina Veggente
- L'Ultimo Radiante
Ovviamente i titoli non sono definitivi, la mia e una recensione da fans non da critico! Siccome questa è la COM della storia, mi pare doveroso tributare qualcosa a questa "sconosciuta" che dei molti che ne hanno sentito parlare, pochissimi conoscono in dettaglio.
Bisogna premettere che il ciclo non inizia la sua narrazione dall'inizio della storia, ma si può dire traccia la sua parte finale (è veramente monumentale, un libro di storia) la protagonista, Sumiska Treon inizia il suo racconto quando una nave di coloni fuggiti dalla distruzione del loro pianeta natale arriva in questo sistema, Erien appunto.
Nel proseguo di questa storia e nell'incalzare degli eventi ci si rende maggiormente conto che non è una banale puntata alla Star Trek, affiora in modo lento ma perentorio, da un passato vecchissimo e dimenticato spezzoni di un'altra e ben più globale storia, quella del "Dominio Eminente" appunto. Lo si capisce dal fatto che i problemi che questi trovano nel loro cammino non sono casuali anche se d'acchito parrebbe, ma si incasellano in un quadro molto più vasto e profondo.
Ma non dilunghiamoci quì sulla trama che forse se mi sentirò in vena provvederò a scrivere in altri post dopo questa introduzione, uno per libro e che è veramente dura da spiegare (Fire ci devi raccontare come hai fatto a vedere tutta questa roba... io sarei impazzita). Non ho neppure contato il numero di attori che vengono presentati e che interagiscono, dai profili psicologici diversi, molto dinamici nel senso che durante la storia si ha l'impressione che stiano vivendo quella situazione e che mutino in base all'esperienza.
Sia i personaggi "umani", che quelli "alieni" hanno delle psicologie diversissime e dei comportamenti nella medesima situazione che possono essere anche opposti ma in armonia con la loro costituzione e formazione. Leggendola ho avuto l'impressione come che la storia fosse come una serie di scatole cinesi o un orologio gigante, in cui ci sono degli ingranaggi che girano più velocemente di altri, l'Autore ti trasporta nella narrazione del quotidiano di questa Sumiska e ti fa intravedere da dietro le quinte il disegno più complesso, quindi te lo sovverte in quanto il tempo della narrazione cambia perchè magari sovviene una cosa non prevista che ti trascina da un'altra parte, ma che molte pagine più in la te lo incasella facendo intravedere un'altro pezzo di quel monumentale disegno che la storia narra... torno a dire che bisognerebbe leggerlo per capire queste parole.
Quindi: Fire... Quando ce li sganci questi libri?
