Era l’oramai lontano 1975 quando all’età di otto anni, mentre osservavo un atlante stellare, rimasi folgorato da un’intuizione che si materializzò in mente senza un motivo preciso. Ricordo ancora oggi quel momento, come fosse accaduto ieri: stavo guardando la cartina delle costellazioni di Cassiopea e Pegaso quando, imbattendomi nei simboli con cui si rappresentano galassie o nebulose, vidi Messier 31 e Messier 32 e poco più in là, nella costellazione del Triangolo, Messier 33.
Nel volgere di un istante, si visualizzò nel mio conscio la rappresentazione di queste tre galassie. Una successione caotica di immagini che rappresentavano città, luoghi, persone e astronavi che di certo non appartenevano a questo mondo, comparvero e si impressero a fondo nella mia memoria. Se da un lato queste manifestazioni incontrollate mi facevano paura, dall’altro mi affascinavano e incuriosivano, per cui feci il possibile per non falsarne il ricordo.
Che cosa volevano signiF***re queste percezioni che mi apparivano così realistiche da sembrare quasi parte di un mio passato effettivamente vissuto? Non erano immagini in cui il pianeta Terra figurava… sognavo forse ad occhi aperti? Telepatia? Pensieri raccolti da un angolo oscuro dell’universo? Chi poteva rispondere ai miei quesiti? Logicamente le bollai come fantasie e così misi a tacere la coscienza per un po’ di tempo… ma una parte di me, infastidita, si ribellava a questa spiegazione così semplicistica.
Sappiamo che il Destino, la Provvidenza, il Fato o qualunque altro nome vogliate usare per indicare l’inevitabile successione degli eventi, dispone a piacere delle situazioni, incurante della nostra capacità di capire, pur di arrivare al suo fine ultimo… così nel 1977, ad occhi aperti, ebbi il mio primo “incubo”, non perché fosse terribile… tutt’altro! Davanti a me si materializzarono dal nulla due figure con sembianze femminili, sulla trentina, bellissime e strane allo stesso tempo, in camera mia per giunta! Silenziosamente mi guardarono con un sorriso appena accennato e io, pietriF***to dallo spavento, mi sedetti sulla sedia di fronte a loro per non cadere a terra! La percezione dello spazio e del tempo cambiò: era come se avessi appena varcato la soglia di una dimensione parallela. Allucinato, intontito e muto, cercavo istintivamente di riprendere il controllo della mente, ma era come se io in quell’istante non esistessi più. Consapevoli del mio stato emotivo, del resto avevo solamente dieci anni, una delle due figure alzò la mano in forma di saluto, un semplice cenno… ancora oggi, quando penso a quello che ho visto, non riesco a darmi una chiara spiegazione di cosa effettivamente successe in quel frangente e perché proprio a me! Se quelle donne sono o erano oggettivamente reali, dovevano essere delle telepati potenti: infatti, un flusso di informazioni non verbali, che in quell’istante neanche riuscivo a distinguere dai miei pensieri, si riversò in poco tempo nella mia testa, come se stessi ingoiando qualcosa distrattamente. Era come se tornassi a rivivere particolari momenti di una qualche entità del passato.
Fu in questa maniera che conobbi le due interpreti principali della storia che racconterò in seguito, ossia Theena e Sumiska… dal nulla comparvero e nel nulla poco dopo scomparvero, non senza prima avvicinarsi a me e fissarmi negli occhi, forse incuriosite dalla mia espressione che doveva essere ridicola… la donna che in seguito identiF***i come Theena, mi toccò quasi a voler farmi capire che lei esisteva, mentre l’altra mi sfiorò la mano.
Non dissi nulla in giro… ero sicuro del fatto che non sarei stato creduto da nessuno! Dopo quanto accadutomi, ancora più assiduamente, cercai di trovare le risposte alle mille domande che, come un turbine, agitavano la mente. A volte timidamente, cercavo di comunicare l’esperienza vissuta con chi mi stava vicino, ma la paura che suscitava era così forte, da aumentare le distanze, facendole diventare così grandi da elidere ogni possibilità di dialogo. Così, rinchiusomi in un solitario silenzio, iniziai la mia ricerca.
Non che episodi di questo genere fossero rari, anzi! Incubi o sogni ad occhi aperti, sensazioni e intuizioni continuano ancora adesso… ciò non toglie che ho la mia vita normale, anche se normale non so cosa significhi! Ma queste due donne e ciò che avvenne in seguito, mi impressero non solo un “marchio a fuoco” nella mente, ma lasciarono un segno molto profondo nel mio spirito… nell’anima.
Ancora oggi, continuo a chiedermi che cosa vogliano signiF***re queste visioni, che percepisco come un ricordo che rivive in me e che ha inciso una parte della mia personalità. E’ come un viaggio attraverso un altro universo: un mondo sconosciuto che metterà a dura prova tutti i personaggi presenti e che attraverso i suoi racconti, Sumiska, vi svelerà. Vi racconterà del comandante, la persona sulle cui spalle gravano non poche responsabilità compresa la salvezza dei superstiti di Tbliseron II, della sua amica, compagna e consigliera Theena, figliastra dell’acerrimo nemico e per questo al centro di controversie anche violente, infine del mondo in cui si trova, delle paure, degli odi, delle speranze e di tante altre cose che in questi anni di “sogni” mi hanno fatto riflettere…
Buon divertimento…